Sanificazione degli ambienti contro la Legionella

Nel 1976 alcuni legionari americani di ritorno da una convention a Philadelphia cominciano ad ammalarsi e a mostrare strani sintomi: polmonite e febbre oltre i 41°C. Nessun test di laboratorio riesce a scoprire la causa della malattia che presto diventa nota con il nome di “morbo dei legionari”. Solo alla fine del 1976, Joseph McDade, riesce ad individuare il colpevole: subito ne deduce che la Legionella non è altro che una vecchia malattia riscoperta. Il batterio infatti era stato individuato già nel 1947 ma si pensava fosse un batterio pericoloso per gli animali d’allevamento e non per gli esseri umani. Molti dei focolai e dei casi erano associati alla contaminazione dell’acqua in ambienti come le docce, i sistemi di aria condizionata e i dispositivi respiratori medicali. A seguito di ciò si arrivò a determinare che il batterio responsabile dell’epidemia di Philadelphia si era diffuso attraverso il sistema di aria condizionata dell’albergo.

L’ARRIVO IN EUROPA NEL 1999

I primi casi in Olanda,  causati da un ceppo di Legionella presente in una vasca dimostrativa per idromassaggio provocò 21 morti. Negli anni successivi i casi di legionellosi colpirono quasi tutti i paesi europei.

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?

Nel nostro paese nel 2009 sono stati segnalati 1.200 possibili casi di legionellosi; di questi 110 erano stati ricoverati in strutture sanitarie, 178 casi avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale (alberghi, campeggi, navi, abitazioni private), 33 casi erano residenti in comunità chiuse, 33 avevano frequentato piscine e 13 casi avevano effettuato cure odontoiatriche.

Nel 2012 si è passati a  1.350 casi; di questi 72 erano stati ricoverati in strutture sanitarie, 137 casi avevano pernottato almeno una notte in luoghi diversi dall’abitazione abituale, 42 casi erano residenti in comunità chiuse.

MA CHE COS’E’ LA LEGIONELLA E COME SI DIFFONDE?

La Legionella è un batterio gram-negativo di cui sono state identificate più di 50 specie diverse e più di 70 ceppi di cui la più tristemente nota è la Legionella Pneumophila, responsabile del 90% dei casi di legionellosi.

Questo microrganismo è ubiquitario e viene comunemente rinvenuto in AMBIENTI UMIDI: fiumi, laghi, fonti termali, acque superficiali, acque potabili a livello dei rubinetti, docce, nebulizzatori e nelle apparecchiature di condizionamento.

La legionellosi si trasmette per via aerea, mediante inalazione di acqua sotto forma di aerosol; la sua diffusione non è legata a scarsa igiene ma all’introduzione dell’acqua calda e della climatizzazione nelle nostre strutture che ha creato l’ambiente idoneo alla moltiplicazione batterica e alla sua diffusione.

 

Questa breve descrizione sulla scoperta e la successiva diffusione della Legionella ci deve portare a delle conclusioni che, inevitabilmente, coinvolgono tutte le strutture ricettive, le quali sono obbligate per legge a dotarsi di un manuale di valutazione del rischio gestionale, anche se non sono previste sanzioni in caso di mancata ottemperanza, ma possono incappare nella sospensione dell’attività oltre a cause legali intraprese da turisti e cittadini nei loro confronti, cosa non da poco per chi vive della propria immagine.